Una nazione da costruire

Tesi di dottorato - documentario storico

Dottorato di Ricerca Migrazioni e Processi Interculturali

Università degli Studi di Genova

Relatore: Prof. Augusta Molinari
[Università degli studi di Genova - Italia]

Tutor Internazionale: Prof. Thomas Fischer
[Catholic University of Eichstätt-Ingolstadt - Germania]

Con la collaborazione di: Consolato Onorario d'Italia - Barranquilla, Colombia

Audiovisual Partner: María Cecilia Reyes
[PhD Candidate Digital Humanities - Università degli studi di Genova - Italia]

Inno Colombiano reinterpretato da: Piero Ponzo

A RACCONTAR LA LUCE

ROMANZO

 

“A raccontar la luce": il titolo ambizioso racchiude l’intento del narratore e nel contempo la sfida al lettore. Nel susseguirsi delle pagine, quest’ultimo infatti viene trascinato in una ricerca esistenziale, in tempi e vicende differenti, a incontrare personaggi singolari, anzi le tracce di essi, impresse in una storia tra passato e presente.

Il soggetto racconta la nascita del cinema pionieristico in Colombia, creato dai fratelli Francesco e Vincenzo Di Domenico che nei primi anni del Novecento lasciano l'Italia, la loro terra salernitana con un sogno speciale: la creazione di un’industria cinematografica in un luogo nuovo, la Colombia.  Ma elementi molteplici vi si intersecano: la lucida visione delle tragiche  contraddizioni della Colombia e dell'America Latina tutta; la disincantata consapevolezza di un Italia, quella dei nostri tempi, che è luogo amato ma di cui si denuncia l'ignoranza della cultura e la fine delle speranze; il percorso di un amore che è passione, sesso ma, soprattutto, condivisione della  forza narrativa; lo svolgersi di una vita vissuta perseguendo un ideale che scompare in una notte, lasciando di sé solo l'impronta di un quadro sulla parete vuota. Vi è, infine, il definirsi di una passione narrativa – quella dell’uomo con la telecamera – che traduce in luce, in immagine filmica la voglia di illusione che accomuna questa umanità. Nel romanzo tutti i personaggi provano a raccontar la luce ma sanno che essa è falsa: solo nell'assemblarsi narrativo ci sono scie di verità.

Sandro Bozzolo, con modalità espressive degne dei grandi scrittori latino americani, trasforma una storia del cinema colombiano, destinata a pochi specialisti, nella speranza – forse proprio qui vive l’illusione – di un mondo che può ancora cambiare direzione, dove il passato non è conservazione, ma elemento di riflessione.

- Loredana Balocco


 

Nonostante possa essere definita, in termini assoluti, numericamente “secondaria”, la presenza di emigranti italiani in Colombia ha direttamente interessato importanti settori di sviluppo culturale, imprimendo agli ambiti delle arti, della scienza, della cultura e del diritto una carica innovativa che ha tracciato il cammino verso una modernità nazionale. Dall’introduzione del cinema nel Paese alla stagione di sperimentazione accademica inaugurata all’Universidad Nacional de Bogotà, dagli apporti in architettura urbana ai tentativi cooperativistici in ambito agricolo, l’apporto culturale offerto dagli emigranti italiani presenta una rilevanza ancora sconosciuta.

Con la supervisione della prof. Augusta Molinari ho ricostruito il percorso migratorio di cinque migranti italiani che hanno raggiunto la Colombia tra il 1810 e il 1920: Geronimo Lagomarsino alias Carbonò, Agostino Codazzi, Giovan Battista Mainero, Ernesto Cerruti e i fratelli Francesco e Vincenzo Di Domenico.

Tesi vincitrice del Premio per Tesi di Dottorato XXVIII Ciclo
Scuola di Scienze Sociali, Università di Genova

PUBBLICAZIONI

L'articolo “A Nation to Build – Four Migratory Routes between Italy and Colombia (1810-1930”) è stato pubblicato nel volume “Intercultural Relations and Migration Processes”, pubblicato da Nova Publishers (New York 2017, Nadia Rania and Laura Migliorini editors).

 

 
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