Sulle tracce di Francesco Biamonti

 Francesco Biamonti

Francesco Biamonti

Nei prossimi mesi andremo sulle tracce di Francesco Biamonti, per cercare nelle atmosfere evocate dalla sua letteratura quel che resta delle valli di Ventimiglia, uno dei territori più interessanti (e dimenticati, e antichi) del nord-ovest italiano. L'obiettivo è la realizzazione di un cortometraggio ispirato alla sensibilità, al linguaggio e ai colori di uno degli scrittori italiani più interessanti ed eterei del '900, un autore profondamente legato a un paesaggio poetico che (come dimostrano i fatti recenti) non ha mai smesso di essere "frontiera".

ll progetto "Sulle tracce d Francesco Biamonti" è la naturale prosecuzione di Borderscapes ed è proposto dal Centro di Cooperazione Culturale di Torino con il sostegno della Compagnia di San Paolo, nell’ambito del “Bando Polo del ‘900”, destinato ad azioni che promuovono il dialogo tra ‘900 e contemporaneità usando la partecipazione culturale come leva di innovazione civica.

 

Makhno MIGLIOR CORTO DOC al Piemonte Glocal Film Fest

"Per il coraggio mostrato nell'usare la sperimentazione per raccontare una terra e una realtà unica e dimenticata, mantenendo però una forte valenza documentaria e narrativa", MAKHNO ha vinto il premio al Miglior Cortometraggio Documentario al 17° gLocal Film Fest, che seleziona le migliori produzioni audiovisive realizzate in Piemonte nel 2017.

MAKHNO, realizzato nell'ambito del progetto Alcotra Borderscapes, è la ricostruzione di un viaggio immaginario lungo la linea della frontiera alpina italo-francese. Il film conta con la preziosa colonna sonora di Alessio Dutto, Simone Sims Longo e Francesco Torelli ed è narrato da Gabriela Kukurugyova.

 Sandro Bozzolo e Marco Lo Baido. Foto di Diego Dominici

Sandro Bozzolo e Marco Lo Baido. Foto di Diego Dominici

"NIJOLE" sostenuto dalla Piemonte Film Commission

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Il documentario NIJOLE, ritratto dell'artista Nijole Sivickas e di suo figlio Antanas Mockus, ha ottenuto il sostegno della Film Commission Piemonte, nell'ambito del Piemonte Doc Film Fund. 

Nel frattempo, il 19 febbraio è terminata a Vilnius la fase di montaggio (editing: Silvia Vilkaite).
Tra marzo e maggio verrà eseguita la musicalizzazione e la post-produzione, con gli artisti Lina Lapelyte e Vytis Puronas. La presentazione del film è prevista per l'autunno 2018.

Editing room

 Antanas Mockus - still from  MUJER

Antanas Mockus - still from MUJER

La settimana scorsa è iniziato a Vilnius il montaggio di YOUR LIFE MY LIFE, lungometraggio dal titolo provvisorio prodotto da Dagne Vildziunaite (Justamoment, Lituania) e coprodotto da Meibi (Italia) che racconta il rapporto tra Nijole Sivickas, artista lituana emigrata in Colombia nel 1950, e il figlio Antanas Mockus, filosofo e matematico, ex-sindaco di Bogotà e figura di riferimento per una nuova generazione di colombiani.

Attraverso una narrazione sospesa tra Bogotà e il Baltico, il film racconterà la vita e il pensiero di una donna straordinaria attraverso gli occhi della sua miglior opera d'arte: Antanas, suo figlio. 

Il film, realizzato con il sostegno del Lituanian Film Centre, è scritto e pensato con Maria Cecilia Reyes. Montato da Silvija Woolf, sarà arricchito dalle musiche della compositrice e performer lituana Lina Lapelyte
L'anteprima è prevista per l'estate 2018.

Baltic Sea Docs - Pitching a Riga

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In questi giorni, dal 5 al 10 settembre, il progetto di film su Nijolė Šivickas e Antanas Mockus, dal titolo provvisorio YOUR LIFE / MY LIFE, è selezionato al Baltic Sea Docs di Riga (Lettonia) per una sessione di pitching con rappresentanti dell'industria cinematografica europea. Presenti l'autore e la produttrice Dagne Vildziunaite.

Il film si trova attualmente in fase di montaggio, con la preziosa collaborazione di Silvija Woolf, professionista lituana di lunga esperienza.

Reportage su "Le Monde"

Le Monde ha pubblicato oggi un reportage realizzato con Elisabetta Demartis e Mikaila Issa nell'ambito del progetto Agritools.

Il reportage ricostruisce la storia di Moringa Connect, una start-up di successo che unisce settore agricolo e innovazione tecnologica nel nord del Ghana.

La moringa, che cresce tra la polvere e i sassi, è considerata una pianta sacra. Nella sua lavorazione nulla viene scartato: tutto si trasforma. Attraverso il web, la start-up esporta i suoi prodotti derivati dalla Moringa in tutto il mondo.

"Best documentary film project"

Il progetto di documentario dal titolo provvisorio "NIJOLE", che racconterà il cammino esistenziale e artistico di Nijole Sivickas e suo figlio Antanas Mockus, è stato nominato "miglior documentario" al FEST - New Directors New Film Festival 2017. Il soggetto è scritto da Sandro Bozzolo e Maria Cecilia Reyes e il film, finanziato dal Centro di Cinematografia di Vilnius, sarà prodotto dalla lituana Just a moment e dall'italiana Meibi.

Il film ha ottenuto un contributo alla post-produzione presso gli studi ENVY di Londra. I lavori di montaggio inizieranno nel mese di agosto a Vilnius, in Lituania.

Primo Premio Letterario

Il racconto breve "Sòta du lüv" ha ottenuto il primo premio al III Concorso Letterario Giancarlo Bottero, promosso dall'Associazione "Gli Spigolatori" di Mondovì (CN):

“il racconto è condotto magistralmente sia per i tagli delle sequenze, sia per lo scavo interiore e la rara capacità di lasciare affiorare i dati sensoriali. Viene espresso il fascino del lirismo e la magia del mondo naturale", ha detto la Giuria.

Sòta du lüv è leggibile qui.

Politiche spaziotemporali

"Di fronte a un pubblico numeroso e molto partecipativo (non poteva essere diversamente!), si è tenuto sabato pomeriggio a Mondovì l’incontro ”Verso un Comune virtuoso”, organizzato da MONDOVI’ in MOVIMENTO.
Il comune denominatore degli interventi dei tre relatori è stato il bisogno di riconquistare la fiducia dei cittadini, restituendo agli attori della democrazia i rispettivi ruoli. Quali? Ai cittadini riuniti in una comunità attiva, informata e coinvolta spetta il compito di partecipare ai processi decisionali, agli amministratori l’incarico di indirizzare e concretizzare le scelte con umiltà, spirito di servizio e nell’ottica del bene comune. Come si riguadagna la fiducia? Dando l’unico esempio possibile – il buon esempio.

Dall’appartamento dell’ex “supercittadino di Bogotà”, il regista e scrittore Sandro Bozzolo ha raccontato come un sindaco decisamente “fuori dal comune”, Antanas Mockus, sia riuscito a trasformare nel corso di due mandati il volto di una delle metropoli più caotiche e violente del mondo con nuovi strumenti (la pedagogia e il gioco, due parole bandite dall’attuale dibattito politico) e un nuovo linguaggio – semplice, dritto alla testa e alla coscienza delle persone".

Articolo di Irene Borgna.

Antanas. Radio. Bogotà

Agua del cielo. Il diluvio. Torno a casa e grazie all'amica Lara trovo un link. RadioDue parla di Antanas. Ne parla leggendo direttamente il libro.
Ma "Casa" questa sera è l'atelier di Nijole.
E Nijole è la madre di Antanas.

Qué bonita es Bogotà
de la América es la Atena
la sangre que va en tus venas
es lo que te hace marchar
en busca de nuevas formas.
Tu eres bella, Bogotà.

 

E' una storia senza fine. Si riaggancia a qualche giorno prima, quando uno sconosciuto dal Belgio scriveva per "iniziare una conversazione su Antanas Mockus". Si chiedeva perché la classe politica europea non fosse a conoscenza di questo personaggio, che secondo lui potrebbe garantire una potente alternativa alla crisi politica del viejo continente.

"Il buon cittadino, secondo Antanas Mockus, costruisce relazioni e partecipa ad attività collettive. Il suo ruolo non si limita quindi all'esercizio dei diritti e dei doveri politici, ma implica relazioni spesso contraddittorie e conflittuali, nei più svariati livelli della quotidianità".

Ed era una domanda giusta. Perché i liberali, i progressisti, i Verdi europei non conoscono l'azione di Mockus?
Perché probabilmente ha il sapore di un segreto. Un po' come questa notte, in casa di Nijole, Scende acqua dal cielo, e tutto questo esiste. L'ha detto la radio.

Tesi premiata

La tesi "Una nazione da costruire - cinque percorsi migranti tra l'Italia e la Colombia (1810-1920)" è la vincitrice del "Premio per Tesi di Dottorato XXVIII Ciclo" del valore di 1.000 €, assegnato dalla Scuola di Scienze Sociali dell'Università di Genova.

Il lavoro di ricerca approfondisce un flusso migratorio solo apparentemente minore nell'ambito della cosiddetta Grande Emigrazione Italiana: la presenza di emigranti italiani in Colombia ha infatti interessato importanti settori di sviluppo culturale, imprimendo agli ambiti delle arti, della scienza, della cultura e del diritto una carica innovativa che ha tracciato il cammino verso una modernità nazionale nel paese sudamericano. Con la supervisione della prof. Augusta Molinari ho ricostruito il percorso migratorio di cinque migranti italiani che hanno raggiunto la Colombia tra il 1810 e il 1920: il mercenario utopista Geronimo Lagomarsino alias Carbonò, il cartografo e geografo Agostino Codazzi, l'imprenditore Giovan Battista Mainero, il faccendiere e massone Ernesto Cerruti e i fratelli Francesco e Vincenzo Di Domenico, pionieri della cinematografia.

Un estratto della tesi è stato pubblicato, in inglese, nel volume Intercultural Relations and Migration Processes dalla casa editrice statunitense Nova Science Publishers, e ulteriori pubblicazioni sono attese nei prossimi mesi nell'ambito editoriale italiano.

Assemblea d'istituto

Venerdì 24 febbraio, assemblea d'istituto con i ragazzi del Baruffi di Ceva, in una mattinata di sguardi, visioni, storie, riflessioni sull'importanza del raccontare, intitolata "Corti Sguardi".

"Dopo la citazione tutta piemontese del film cult Easy Rider le immagini hanno portato gli studenti sul filo di un’osservazione critica della società odierna, dove la logica del profitto assorbe, oggi come ieri, la definizione stessa di essere umano quando generazioni di bambini vengono sacrificati alle sue leggi, quando la stupidità del razzismo è evidente anche a un bimbo che pur vi si rassegna".

Ancora una volta, il confronto con i ragazzi ha dato un senso alle immagini in movimento e a quel che ci sta dietro. Nuovi progetti in cantiere daranno presto forma al tutto.

Pescatrice di Yoff

 

Le voci delle madri, l'aria.
La loro origine, dall’altra parte del mare.
Terra e sudore come un punto di partenza.

 

Lo scatto "Pescatrice di Yoff", realizzato sul mercato del pesce di Yoff (Dakar, Senegal) con Elisabetta Demartis per il progetto Agritools, è tra i finalisti del contest nazionale "Vite in viaggio", e sarà esposta dal 22 febbraio al 10 aprile al Museo AMO di Verona.

Menzione Speciale "Parole di Terra"

Articolo di Enrico Martinet su "La Stampa" - 13 gennaio 017

Il libro di Ilmurràn, pubblicato da ScrittoDritto, ha ottenuto la Menzione Speciale al Premio Letterario Nazionale “Parole di Terra”, organizzato dall’editore Pentàgora a Savignone (GE).

Un riconoscimento importante per un progetto fatto prima di tutto di parole, caricate sulle spalle e scolpite a mano.

Nelle parole della giuria, "Libro-sceneggiatura, raccolta di interviste, diario di un film dove documentario e narrativa si fondono in un’unica testimonianza dove è protagonista la montagna a cavaliere tra il passato prossimo dell’abbandono e il participio futuro di un ritorno possibile, anche attraverso l’arte della pastorizia, anche attraverso la contaminazione di popoli e culture".